Nella giornata di mercoledì, Bitcoin si è consolidato sopra i 50K raggiungendo un massimo locale a $ 52600, poi però è seguito un rollback fino a 49100 dollari innescato dai ribassi sui mercati azionari.

Al momento della stesura di questa analisi, Bitcoin è negoziato a 49.300 dollari.

La capitalizzazione di mercato è di $ 1518 miliardi e l’indice di BTC dominance al 60,9%.

I mercati azionari sono scesi di nuovo ieri. Il Dow Jones ha perso lo 0,39%, il Nasdaq il 2,7% e l’S & P 500 l’1,31% chiudendo a 3819 punti.

L’indice del dollaro è salito nuovamente sopra 91 punti, con l’oro in sofferenza sceso a $ 1710 l’oncia e il petrolio in leggero rialzo in vista del meeting OPEC.

Sappiamo come i mercati siano sotto pressione a causa dei rendimenti in aumento delle obbligazioni statunitensi, che a loro volta crescono a causa delle aspettative inflazionistiche.

E queste aspettative sono pienamente giustificate. Secondo Bloomberg, 2900 miliardi di dollari sono nei conti dei consumatori (di cui la metà solo negli Stati Uniti).

Per ora le famiglie preferiscono risparmiare, ma non appena la psicosi del Covid allenterà la morsa, questo denaro inizierà ad alimentare i consumi, accelerando l’inflazione.

A quel punto la Fed dovrà affrontare una scelta difficile. Reagire all’inflazione aumentando i tassi d’interesse significa mettere un’enorme pressione sui mercati, a livello di marzo 2020.

Non reagire affatto è un grosso rischio per lo status del dollaro come valuta di riserva mondiale.

Almeno per il primo semestre 2021 non mi aspetto un cambio di politica monetaria delle banche centrali, ma presto o tardi questo è un tema che andrà affrontato e francamente non vorrei essere nei panni dei decisori.

Contestualmente, le aspettative inflazionistiche negli Stati Uniti sono aggravate dall’approvazione del pacchetto di stimoli economici da 1,900 miliardi di dollari, che sarà discusso in Senato nel fine settimana.

Ora i futures S&P 500 sono in calo, così come gli indici asiatici ed europei.

Per calmare i mercati, abbiamo bisogno che la Fed inizi ad acquistare obbligazioni. Questa mossa, in combinazione con l’approvazione del pacchetto di aiuti, frenerà la caduta dei mercati e dunque parte di questo enorme sbalzo inflazionistico di cui si è parlato in precedenza, andrà in investimenti e darà ossigeno all’azionario per qualche tempo.

Bitcoin sta lottando per tenere la soglia psicologica dei 50K, ma vista la forte correlazione con l’S&P 500 non sarà un’impresa facile se lo scenario sui mercati tradizionali resta quello odierno.

L’opzione prioritaria per oggi vede Bitcoin negoziato nell’intervallo $48000-52000, ma con un violento ribasso del mercato azionario c’è il rischio di andare a testare il supporto chiave nella regione $45-46K.

In generale nel medio termine, attendo con ansia la decorrelazione tra Bitcoin e mercato azionario. Non vi è alcuna giustificazione economica per lo scenario attuale e fino a febbraio 2020 la correlazione era praticamente inesistente.

Anzi, nel secondo semestre 2019, spesso abbiamo avuto una correlazione inversa tra Bitcoin e S&P 500 (l’indice scendeva, Bitcoin saliva e viceversa).

Penso che presto o tardi vedremo qualcosa di simile nel corso del 2021.

Sul fronte dei fondamentali, è interessante notare che Peter Schiff, famoso sostenitore degli investimenti in oro e feroce critico di Bitcoin, ancora una volta ha definito gli acquirenti di Bitcoin “persone stupide”.

Considerando che il poveretto ha detto la stesse parole a marzo 2020 e che da allora Bitcoin è cresciuto circa di 10 volte, possiamo affermare serenamente che la sua opinione non è molto importante per noi.

Al contrario, l’ex presidente della Commodity Futures Trading Commission (regolatore statunitense) Christopher Giancarlo e il miliardario Mark Lasri hanno annunciato di aver investito in BlockTower Capital, un hedge fund di criptovalute.

Morale della favola: non essere come Peter ma sii come Christopher.

Buone notizie negli Stati Uniti anche sul fronte tassazione, con l’IRS (agenzia delle entrate statunitense) che ha chiarito come gli investitori non sono tenuti a segnalare gli acquisti di criptovalute fino a quando queste ultime non vengono vendute, generando dunque una plusvalenza.

Alla luce di tali determinazioni, si potrà costruire in sicurezza un portafoglio in Bitcoin senza avere alcun obbligo fiscale e pagare le tasse solo su ciò che si converte in valuta fiat (dollaro nda).

Penso che questo chiarimento favorirà l’aumento del numero di americani disposti a entrare sul mercato crypto.

Nel Rally Trading Club continuiamo a monitorare lo scenario sul mercato, in attesa del momento favorevole per posizionarsi sulle top altcoins. E intanto, nei giorni scorsi, abbiamo rinforzato la posizione su Bitcoin e aggiunto le azioni Apple al portafoglio.

Ricordo a tutti che nel gruppo di discussione su Facebook Bitcoin 3X nel pomeriggio generalmente andiamo ad approfondire le tematiche trattate nelle analisi mattutine qui su telegram, soffermandoci sugli aspetti principali.

Buon trading

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