La recente quanto sorprendente bull run dai minimi di fine giugno, ha portato il bitcoin a un rialzo di oltre il 40% in poco meno di un mese

A fronte di questo incremento importante una correzione era inevitabile e infatti è arrivata puntuale nella giornata di giovedì 26 luglio.

bull run bitcoin

Più che i legittimi dubbi sulla tempistica dell’approvazione dei primi bitcoin ETF da parte della Sec, il fattore principale che ha determinato questo storno è stata la presa di profitto di quegli investitori che hanno aperto delle posizioni long proprio sui minimi di giugno in area 5800 $ e che adesso legittimamente passano all’incasso.

Chiudere un’operazione in meno di un mese con un gain del 40%, ma anche “solo” del 25% per i traders più prudenti, è un evento più unico che raro nei mercati finanziari.

D’altra parte è vero che gli operatori sono stati agevolati nella scelta anche da alcuni drivers tecnici; infatti osservando il grafico giornaliero del bitcoin noteremo come la moneta sia giunta in prossimità di un livello di resistenza importante, rappresentato dalla SMA 200.

Ma procediamo con ordine.

Analisi tecnica di breve

bitcoin daily chart

La trend line che ha respinto la quotazione per ben 3 volte da gennaio 2018 (in giallo) è stata rotta definitivamente nella giornata di martedì 24 luglio e adesso da resistenza quasi inviolabile (ricordiamo con quale violenza il prezzo è stato respinto il 5 maggio sul livello dei $ 10000), è diventata un solido supporto.

In quella circostanza, si era cementata una super-resistenza che includeva la suddetta trend line, la Simple Moving Average 200 e il prezzo $ 10000 che già da solo normalmente rappresenta una soglia psicologica importante.

La rottura della trend line comunque è un ottimo segnale di forza dell’attuale trend di breve: la moneta infatti ha esaurito la sua correzione proprio sul supporto da essa rappresentato.

Anche l’RSI sul giornaliero avvalora questa tesi, a dispetto di quegli analisti che vedono nella condizione di iper-comprato un possibile segnale di esaurimento del trend.

RSI BITCOIN

Vediamo infatti come in passato ogni volta che la moneta è stata in zona over-bought, ha poi avuto lo spunto per una bull run (tra le più clamorose ricordiamo quella avvenuta tra luglio e dicembre 2017 che ha portato il bitcoin alla soglia dei $ 20000).

Da questa prospettiva, l’attuale condizione potrebbe essere un indicatore che stiamo entrando in una fase bullish.

Sulla weekly chart è ancora più evidente lo “spazio” a disposizione del bitcoin.

bitcoin weekly chart

Ora con l’aiuto di Fibonacci analizziamo i livelli di prezzo più significativi:

Misurando il potential reversal del trend al ribasso iniziato il 5 maggio, vediamo come la quotazione ha interrotto la sua corsa proprio sul livello 0.618 che insiste in area $ 8400 e come la moneta adesso si stia muovendo proprio nel canale tra 0.618, molto vicino alla MA 200 che storicamente è una resistenza durissima, e 0.5 dove passa anche la trend line che sta supportando il bitcoin.

 

bitcoin fibonacci reversal bearish trend

Invece, analizzando dal massimo di martedì 24 luglio il potential reversal del trend al rialzo partito a fine giugno, osserviamo come la moneta abbia interrotto la sua correzione proprio sul livello 0.236 che guarda caso insiste praticamente in corrispondenza della nostra famigerata trend line.

Alla luce dell’acquisizione di tutti questi elementi, verosimilmente nei prossimi giorni il bitcoin continuerà la sua fase di ranging all’interno del canale evidenziato nella foto qui sotto, in attesa di sferrare l’attacco alla resistenza dinamica rappresentata dalla media mobile a 200 periodi.

bitcoin potential reversal bullish trend

Bitcoin Dominance

Come ho già evidenziato nell’analisi di inizio settimana, il bitcoin ha raggiunto il 47% che rappresenta il suo massimo relativo dal dicembre 2017, a fronte di un evidente periodo di grande difficoltà per le altcoins.

bitcoin dominance

Senza entrare nuovamente nel merito, (chi vuole può approfondire leggendo l’analisi di lunedì 23 luglio) i termini della questione sono semplici:

LE ALTCOINS SONO IN PROFONDA SOFFERENZA E IN QUESTO MOMENTO INVESTIRE SU DI ESSE UNA GROSSA PARTE DEL PROPRIO CAPITALE NON E’ PREMIANTE.

Nel grafico relativo alla dominance troviamo un dato interessante, cioè quel 20% di others, riferito alla maggioranza delle altcoin con l’esclusione delle top 15.

Bene, la maggior parte di queste others sono degli scams (con le varie gradazioni), o comunque dei progetti non così validi da meritare l’attuale livello di capitalizzazione.

Questo significa che c’è una grandissima inflazione di altcoins.

In sostanza, oggi è molto rischioso investire con un’ottica di lungo periodo sulle altcoins, contando su enormi ritorni d’investimento in stile anni d’oro 2016/17, perché verosimilmente i 2/3 delle alts semplicemente non esisteranno più da qui ai prossimi anni.

Dall’altro lato, possiamo invece aspettarci che il bitcoin raggiunga presto il 50% di dominance, sfruttando l’hype derivante dalla recente analisi fondamentale della moneta.

Dunque sull’onda delle ultime news (prima su tutte l’attesa per il lancio del primo bitcoin etf da parte della CBOE) e dalla FOMO (Fear Of Missing Out) che queste notizie scateneranno, è presumibile aspettarsi una nuova bull run del bitcoin in stile giugno – dicembre 2017, che ha portato la moneta a sfiorare i $ 20000 e il 65% di dominance.

BITCOIN BULL RUN 2017

In questo scenario, chiaramente è più profittevole investire buona parte del proprio capitale in bitcoin piuttosto che in altcoins.

Chiaramente si potrà riservare una parte residuale (a mio avviso non più del 10-15%) a quei progetti più validi che avranno la forza di “sopravvivere” alla selezione naturale dei prossimi anni e che adesso è possibile acquistare a ottimi prezzi.

Dalla prospettiva del trading di breve/investimento a medio termine, invece le altcoins rappresentano ancora un’ottima opportunità, soprattutto alla luce dell’hype di cui ancora godono (del tutto ingiustificato a mio avviso, con qualche lodevole eccezione) che favorirà un recupero delle rispettive quotazioni dopo la sanguinosa fase bearish dell’ultimo trimestre.

Prima di chiudere la sezione relativa alla dominance, diamo un’occhiata veloce al grafico della capitalizzazione del mercato.

CRYPTO MARKET CAP

Da metà luglio si è formata una resistenza che impedisce alla capitalizzazione del mercato di rompere la soglia dei 300 miliardi di dollari.

La rottura di tale resistenza, è la condizione indispensabile alla prosecuzione dell’attuale fase rialzista del mercato.

“Sine pecunia ne cantantur missae”.

News – Wall Street si unisce al party?

Diamo una rapida occhiata alle notizie più interessanti della settimana.

Il primo posto va senza dubbio ai rumors relativi all’imminente approvazione da parte della Sec del primo bitcoin ETF.

Inutile dilungarsi troppo sull’argomento, anche perché è stato trattato esaustivamente nelle precedenti analisi, ma è sufficiente dire che l’eventuale concessione dell’autorizzazione alla CBOE, inietterebbe nel mercato delle criptovalute un fiume di capitali freschi.

Un’altra notizia davvero interessante che è passata piuttosto sottotraccia, è quella relativa al volume dei bitcoin futures nell’ultima settimana: nella sola giornata di martedì 24 luglio, sono stati tradati ben 572 milioni di dollari in bitcoin futures!

L’importanza dell’evento è riassunta perfettamente in questo tweet della CME, la borsa di Chicago che per prima ha quotato i bitcoin futures.cme group tweet

Questo significa che l’interesse dei big players nei confronti del bitcoin e del mercato criptpo è sempre più elevato e le recenti notizie positive (Unione Europea che riconosce di fatto le criptovalute, il fondo black rock che mostra interesse nei confronti delle cripto, la Sec che dichiara apertamente che le criptovalute primarie sono troppo decentralizzate per essere considerate dei titoli di borsa) hanno contribuito a rompere la diffidenza che ha contraddistinto negli ultimi mesi i grandi investitori.

Lightning Network

Un ultimo accenno al lightning network, che si sta dimostrando uno degli upgrade più importante del bitcoin core negli ultimi anni.

Ho trovato queste due foto, che mostrano l’evoluzione dei nodi, dei canali e della capacità totale del lightning network da gennaio 2018 a oggi.

A volte le parole non sono sufficienti a descrivere la magnificenza di un evento e credo che questo sia uno di quei casi.

Lightning network gen 2018

LIGHTNING NETWORK

IL FUTURO E’ ADESSO!

CP

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