Dopo la rottura della resistenza statica in area $ 6800 avvenuta la scorsa settimana, dove insisteva anche la trendline al ribasso dai massimi di dicembre 2017, il bitcoin è riuscito a violare anche i $ 7150 consolidandosi così sopra i $ 7000.

Il raggiungimento del target price a $ 7800 indicato nella scorsa analisi, è ostacolato da una “resistance zone” che si è venuta a formare nel range $ 7500/7250.

Se infatti analizziamo la price action all’interno di questa specifica zona di prezzo, vediamo come nel recente passato ci sia stata molta azione con un considerevole aumento dei volumi di scambio.

resistance zone btc-usd

L’immagine dunque ci restituisce una situazione in cui i ribassisti sono ancora troppo forti in quella determinata area (da notare come il tentativo di rottura avvenuto domenica 2 settembre, nonostante i volumi in deciso aumento, sia stato respinto abbastanza agevolmente).

Short positions e tether dollari

A completare il quadro, sabato 1 settembre è stato registrato un aumento di ben 10000 BTC open short positions (quasi +40% nel giro di poche ore), per un controvalore di oltre $ 70 milioni, segno che in molti si aspettano un imminente calo della quotazione.

btc shorts

Alla luce degli elementi fin qui analizzati, ci aspettano due tipi di scenari nel breve termine:

il primo, in cui la pressione delle vendite determinerà un arresto dell’attuale rialzo e spingerà il bitcoin al ribasso, con un probabile retest del supporto a $ 6800;

il secondo, in cui la lettura dei ribassisti è sbagliata e la quotazione continuerà la salita, violando la resistance zone evidenziata in precedenza, così le attuali posizioni short saranno trasformate in carburante che andrà ad alimentare l’impulso del rialzo grazie allo short squeeze, che nelle scorse settimane ha già aiutato la moneta a violare i $ 6800, come abbiamo visto nelle analisi precedenti.

A rendere ancora più interessante la situazione, quasi nelle stesse ore ben 100 milioni di Tether Dollari sono stati depositati su bitfinex!

Dunque questa notizia, sommata ai volumi tornati a livelli interessanti (circa 12 miliardi di dollari scambiati negli ultimi giorni, escluse le transaction mining exchanges che a loro volta hanno dei volumi enormi) potrebbe favorire la realizzazione del secondo scenario, dato che presumibilmente le short positions attualmente aperte non avranno la forza di resistere a un nuovo rialzo.

Relative strenght index e exponential moving average

Anche dal punto squisitamente tecnico, i grafici btc-usd ci rivelano una situazione incerta.

dall’analisi del timeframe a 4 ore, vediamo come sull’RSI si sia formata una bearish divergence, che già a fine luglio ha anticipato il pesante calo della quotazione dai massimi a $ 8500, rivelandosi così un segnale dalla buona affidabilità.

btc-usd 4h RSI

al contrario osservando le exponential moving average, vediamo come la quotazione sia riuscita a violare definitivamente il muro rappresentato dalle suddette medie mobili esponenziali, che attualmente fungono da supporto e sostengono il rialzo della moneta (a metà luglio un simile scenario ha dato il via all’ultima bull run del bitcoin).

BTC-USD RIBBON ma exp

Mettendo a sistema tutti gli elementi a disposizione, il quadro generale appare caratterizzato da estrema incertezza e in questi casi la strategia migliore è quella di limitare l’operatività al minimo, in attesa che la quotazione prenda una direzione precisa.

Il bitcoin supera PayPal

Dall’analisi dei fondamentali, la notizia più interessante dei giorni scorsi è quella relativa al valore delle transazioni in bitcoin che hanno superato quelle di colossi del calibro di PayPal e Discover.

bitcoin vs paypal

Le transazioni in bitcoin nel solo 2018 si aggirano intorno a $ 1.3 trilioni.

Certo, per arrivare a competere con Visa la strada è ancora lunga (nel 2016 visa ha processato transazioni per un valore di circa $ 9 trilioni), anche perché le criptovalute sono ancora un settore di nicchia e la maggior parte delle transazioni avvengono in un contesto speculativo.

Ma nei prossimi anni la situazione potrebbe mutare radicalmente, se gli sviluppatori del Bitcoin core saranno in grado di rendere più snella e accessibile la tecnologia, favorendo così l’aumento della curva di adozione.

Il mercato dei Bitcoin ha registrato un aumento di quasi l’80% annuo negli ultimi cinque anni, raggiungendo il suo picco nel 2017 con un aumento del valore delle transazioni pari a otto volte.

Se lo stesso tasso di crescita sarà mantenuto anche nei prossimi anni, il futuro ci riserverà delle belle sorprese, incluso il Bitcoin che supera Visa (con il tasso di crescita sopra menzionato teoricamente la criptovaluta ha le potenzialità per superare i 13 trilioni di dollari in transazioni entro il 2023).

Il calo del potere d’acquisto del dollaro rinforza il bitcoin

Notoriamente il prezzo del bitcoin è legato a una serie di fattori, tra cui il livello di adozione e lo sviluppo della tecnologia.

Tuttavia ultimamente dall’analisi della relazione tra il bitcoin e lo US dollar, sono emersi degli spunti interessanti.

Negli ultimi mesi infatti mentre il dollaro saliva, bitcoin scendeva e viceversa.

Queste dinamiche sono normalmente presenti nelle realtà in cui le valute nazionali diminuiscono di valore a causa dell’iperinflazione e le persone decidono di conservare il proprio denaro in altre classi di asset (oro, obbligazioni e più di recente criptovalute) che ne conservano o aumentano il valore (gli ultimi esempi in tal senso ci vengono dalla Turchia e dal Venezuela).

L’oro e le obbligazioni però, tradizionalmente sono una classe di asset accessibile solo a un numero limitato di persone. Con l’attuale facilità di accesso al Bitcoin invece, è lecito aspettarsi che sempre più persone trasferiranno i propri fondi in criptovaluta durante i periodi di difficoltà per le rispettive valute nazionali.

Per molti anni il potere d’acquisto del dollaro USA è sceso lentamente ma inesorabilmente.

potere d'acquisto dollaro

Se questa è un’indicazione di valore futuro, possiamo aspettarci di vedere il Bitcoin diventare uno degli asset class più importanti per quegli investitori statunitensi, che cercano di mantenere o aumentare il valore del proprio denaro.

Neanche l’aumento dei tassi d’interesse messo in campo dalla Federal Reserve, un evento che di solito influisce sul prezzo dell’oro e di altre classi di asset, comprometterà il valore del Bitcoin che rimarrà in gran parte inalterato, infatti la moneta è per lo più disconnessa da qualsiasi mercato tradizionale e non ha assolutamente alcun legame con la prospettiva di un aumento dei tassi di interesse.

Agli albori del Bitcoin, le numerose barriere tecniche e il timore di attività illegali hanno impedito agli investitori tradizionali di diversificare i propri portafogli con dei cripto asset. Ma ora che il prestigio e la notorietà del Bitcoin ha raggiunto livelli interessanti, grazie anche alla collaborazione di importanti istituzioni finanziarie come il NASDAQ, la CME, la CBOE e i media come la CNBC, l’investitore medio ha finalmente realizzato l’opportunità e ora ha un punto di ingresso più accessibile per l’acquisto di criptovalute, attraverso piattaforme dal prestigio indiscusso del calibro di Coinbase.

In definitiva il miglioramento dell’accessibilità si traduce in un futuro aumento dei titolari di Bitcoin e dall’analisi della correlazione tra le Fiat currencies e la criptovaluta possiamo concludere che il valore decrescente delle monete legali, sempre più falcidiate dall’inflazione, inciderà positivamente sul prezzo del Bitcoin.

Commenti

commenti

Facebook
Visit Us On Twitter