Come anticipato nei giorni scorsi su questo blog, ieri sera la Securities and Exchange Commission ha annunciato il rinvio della decisione sull’approvazione  della richiesta della CBOE in collaborazione con le società VanEck e Solid X per il lancio di bitcoin ETF.

La decisione è stata giustificata con la necessità di un’ulteriore raccolta di informazioni, infatti nel comunicato dell’agenzia federale si legge:

“Il rinvio della decisione si è reso necessario in considerazione delle questioni legali e politiche emerse dalle richieste di cambiamento delle attuali regole. Questo non significa che la Commissione abbia già raggiunto una decisione, quanto piuttosto che la Commissione stessa incoraggi le persone interessate e aventi causa a fornire i propri commenti sulla proposta in questione, che comporterà un cambiamento delle regole attuali.”

La decisione sui bitcoin ETF dunque è stata prorogata di altri 5 mesi e c’è da scommettere che la Sec prenderà tutto il tempo a sua disposizione.

In questo scenario, la deadline è prevista per la primavera del 2019.

Ad oggi, la SEC ha respinto più di 9 domande afferenti l’istituzione di bitcoin ETF, tra cui quella della Gemini Company (di proprietà dei gemelli WinkleVoss) e gli ETF ProShares proposti da Granite Shares & Direxion.

I motivi principali di ogni rifiuto sono stati il rischio di manipolazione del mercato e di frode.

Come ho già spiegato in questo articolo di agosto, l’unica richiesta che ha tutte le carte in regola per essere approvata è proprio quella della CBOE VanEck /Solid X, grazie alle misure proposte per evitare le manipolazioni di cui sopra.

Ora possiamo essere certi che un Bitcoin ETF  non sarà introdotto sul mercato almeno fino al 2019 e questo non è necessariamente un male.

Intanto se la Sec avesse voluto bocciare anche la richiesta della CBOE, lo avrebbe già fatto esattamente come le altre, e questo ci dimostra come la Commissione invece valuti questa istanza con un occhio di riguardo, viste le ottime caratteristiche del prodotto e la serietà delle società emittenti (in testa la CBOE).

Inoltre questo ritardo darà la possibilità a un maggior numero di investitori di accumulare bitcoin in previsione dell’approvazione dell’ETF nel 2019.

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